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L'agriturismo Montereggi è ubicato nella Valle del Mugnone, nel comune di Fiesole, a circa 200 mt di altitudine slm.
Conta una superfice di 40 ettari, in gran parte coltivata a olivo e vite, il resto a bosco.
Qui potrete rilassarvi svolgendo le attività che più vi appassionano: la pittura, lo yoga, il trekking, il running, la bicicletta, ecc...
Su prenotazione, sono disponibili biciclette elettriche (con pedalata assistita) a noleggio.
A Montereggi è possibile organizzare:auto e motoraduni, mostre d'arte, set fotografici, seminari, ecc.... e tanto altro!
Dal 26 settembre al 10 ottobre presso la limonaia della Villa si terrà la mostra "Vedute dell’anima. Dialoghi d’arte a Fiesole".
DIALOGO TRA NATURA E ANIMA
Il Luogo: un Palcoscenico tra Terra e Cielo
Nel cuore della campagna fiesolana, dove la Valle del Mugnone si distende con eleganza, sorge l'Agriturismo Montereggi. Situato a circa 200 metri di altitudine, nella frazione di Caldine, questo luogo non è solo una meta geografica, ma un vero e proprio palcoscenico naturale.
Qui la bellezza si manifesta in una cornice spettacolare, tra l’argento degli olivi e la forza rigogliosa di una natura che sembra vibrare di vita propria.
È in questo territorio unico, dove la terra esprime il suo vigore dominando dall'alto la città di Firenze e dove l’orizzonte si spinge oltre lo sguardo, fino ai confini della memoria, che prende vita "Vedute dell’anima. Dialoghi d’arte a Fiesole", un progetto che sfida gli artisti a confrontarsi con l'infinito e con la materia primordiale .
La Villa Montereggi diventa così lo spazio sacro in cui il paesaggio toscano e la creatività umana si fondono.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un invito solenne a rallentare e a oltrepassare la superficie delle forme, per penetrare nel mistero sottile dell’esperienza estetica.
In questo scenario, dove l'aria è intrisa di storia e il silenzio è interrotto solo dai suoni della campagna, l'arte trova la sua dimora ideale, trasformando una visita in un cammino profondo dentro l'anima.
Le linee Guida Concettuali: Ispirazione dell’Artista
L’artista è invitato a spogliarsi del superfluo e a connettersi con tre pilastri fondamentali.
Il Dialogo tra Visivo e Tattile: la mostra non cerca la mera contemplazione estetica, ma un’esperienza sensoriale completa. L’opera deve "abitare" lo spazio, diventando un corpo vivo.
Le sculture sembrano respirare e le ceramiche capaci di "cantare" la loro storia. La materia si fa voce vibrante: ogni solco, ogni impronta manuale e ogni imperfezione voluta deve raccontare il viaggio interiore dell'autore.
La Tensione tra Visibile e Invisibile: Il tema centrale è la “soglia”. L’opera funge da ponte tra ciò che è tangibile (la creta, il bronzo, il marmo, la terra) e ciò che è sospeso (il sogno, l'emozione, l'arcano).
Gli artisti lavorano sul gioco di luci e ombre, sfruttando la luce naturale delle colline fiesolane per rivelare ciò che solitamente rimane celato nel cuore di chi guarda.
L'Armonia degli Elementi: La ceramica e la scultura rappresentano l'unione primordiale di terra, acqua, fuoco e aria. Le opere esposte testimoniano questo dialogo, mostrando come la mano umana possa guidare il caos della materia verso una forma che abbia senso e spirito.
Una Sinfonia Corale
Gli artisti non espongono come solisti ma come interpreti di una sinfonia corale.
In questa esposizione non esistono gerarchie: la solidità della scultura dialoga con la fragilità apparente della ceramica in un confronto poetico paritario.
Esporre a Montereggi significa radicarsi in un luogo dove l'arte incontra la vita quotidiana. È una sfida a misurarsi con lo spazio aperto, con il vento che risale la valle e con uno spettatore che non cerca l'artificio, ma l'autenticità.
Ogni opera è una finestra sull’intimità del suo creatore, un atto di coraggio che trasforma il proprio sentire privato in un dono pubblico.
Una Chiamata all'Azione Creativa
"Vedute dell’anima" afferma fermamente che la bellezza è l'unica forza capace di unire l'uomo al paesaggio in un abbraccio eterno.
Questa mostra è una chiamata alla responsabilità creativa: gli artisti sono custodi di un sapere antico che deve farsi contemporaneo, sono ponti verso l’anima, creatori di varchi di luce attraverso i quali il pubblico riscopre la propria umanità.
Percorso espositivo e allestimento
L’allestimento è concepito in dialogo rispettoso con l’architettura della limonaia, spazio luminoso e misurato, storicamente deputato alla cura e alla conservazione. Le opere non invadono lo spazio, ma lo abitano con discrezione, secondo una scansione classica e leggibile e nella narrazione collettiva l’arte diviene dialogo puro e ascolto profondo.
La collezione comprende circa 30 opere, articolate come segue:
Pittura: i dipinti spaziano dal figurativo al linguaggio astratto, dal paesaggio reinterpretato alla visione simbolica. Le opere sono disposte lungo il perimetro della sala, accompagnando il visitatore in un percorso continuo, quasi narrativo, che favorisce una lettura lenta e meditativa.
Scultura: le sculture occupano gli spazi della limonaia, creando un ritmo tridimensionale che interrompe e rilancia la visione pittorica. La loro disposizione è pensata come una costellazione equilibrata, in dialogo con la luce naturale e con i flussi di passaggio.
Ceramica: la ceramica rappresenta il legame più diretto con la tradizione e con la materia. Le opere, pur nella loro declinazione contemporanea, richiamano l’antico rapporto tra mano, terra e fuoco, ponendosi come cerniera ideale tra passato e presente.
In fondo pagina sono pubblicati la brochure della mostra con i giorni e orari di apertura al pubblico e le informazioni riguardanti gli artisti